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LA PERI-IMPLANTITE

La malattia parodontale , patologia ad eziologia batterica che vede coinvolti nel proprio sviluppo e decorso anche altri numerosi fattori, colpisce i tessuti di supporto del dente naturale ma anche degli impianti dentali.

Denti naturali ed impianti sono inseriti all’interno dello stesso contesto biologico che è quello del cavo orale  e gli elementi che costituiscono i tessuti di supporto di denti ed impianti sono  i medesimi,  ad eccezione del legamento parodontale e del cemento radicolare  non presenti a livello degli impianti. L’osso alveolare ed i tessuti gengivali intorno agli impianti,  seppure con caratteristiche strutturali differenti rispetto a quelle che si trovano in corrispondenza dei denti naturali, possono essere soggetti a processi infiammatori ed infettivi dovuti alla colonizzazione batterica.

Studi scientifici hanno dimostrato che le caratteristiche anatomiche strutturali dei tessuti di supporto implantari ( diversa disposizione delle fibre connettivali gengivali, minore concentrazione di fibroblasti…) rendono gli impianti dentali più favorevoli allo sviluppo di patologie infiammatorie dovute all’attacco batterico.

Pur avendo evidenziato la presenza di alcuni ceppi batterici specifici e peculiari nei siti implantari infetti,  le caratteristiche cliniche e macroscopiche della malattia parodontale intorno ai denti naturali possono essere molto simili a quelle riscontrate a livello degli impianti dentali.

Distinguiamo due forme di malattia parodontale intorno agli impianti dentali:

  • La mucosite peri-implnatare
  • La peri-implantite

 

Le differenze tra Mucositi peri-implantari e Peri-implantiti.

Le mucositi peri-implantari sono  lesioni infiammatorie limitate alla mucosa che circonda un impianto e sono caratterizzate da gonfiore, edema e sanguinamento al sondaggio ma senza alcuna perdita di tessuto osseo di supporto.

Le peri-implantiti sono sempre lesioni di natura infiammatoria a carico della mucosa peri-implantare ma agiscono più in profondità determinando la perdita più o meno estesa di tessuto osseo di supporto: sono caratterizzate da sanguinamento al sondaggio, gonfiore , edema, aumento della profondità di sondaggio, presenza di essudato purulento e riassorbimento osseo verticale e/o orizzontale intorno al’impianto, riscontrabile anche a livello radiografico.

Mucosite e peri-implantite sono quindi patologie  di natura infettiva, causate dai batteri presenti nel biofilm dentale e nel cavo orale.

 

 

La diagnosi di mucosite e peri-implantite, analogamente a come si procede per i denti naturali,  si basa sull’accurata analisi dei dati raccolti tramite:

  • Anamnesi
  • Esame clinico ( sondaggio peri-implantare)
  • Esame radiologico
  • Esami di laboratorio

Come per le gengiviti e le parodontiti che colpiscono i denti naturali, attualmente la terapia d’elezione per controllare l’infezione dei tessuti peri-implantari è la strumentazione meccanica sia non chirurgica che chirurgica, associata o meno alla terapia antimicrobica locale e/o sistemica.

 

Nel caso delle mucositi perimplantari la terapia causale non chirurgica può risolvere il quadro clinico infettivo-infiammatorio, garantendo spesso la restituito ad integrum dei tessuti peri-implantari, anche se rispetto alla gengivite i tempi di risoluzione dell’infiammazione sono più lunghi ( a motivo della differente composizione strutturale e risposta dei tessuti gengivali). Il trattamento  non chirurgico  prevede l’eliminazione del biofilm batterico mediante l’utilizzo di strumenti manuali, sonici ed ultrasoni, con punte e materiali dedicati al fine di non intaccare la superficie dell’impianto e delle corone protesiche.
Nel caso delle peri-implantiti si stanno sperimentando vari protocolli  di trattamento chirurgico che prevedono la realizzazione di lembi di accesso seguiti da manovre di rimozione meccanica e chimica delle irregolarità della superficie implantare, spesso associati a tecniche di resettiva o rigenerativa ossea; tali procedure hanno  portato buoni risultati, anche se , allo stato attuale , è difficile valutarne i rapporti costi/benefici e definire un protocollo univoco per arrestare la progressione della malattia parodontale a livello degli impianti.

In diverse fasi terapeutiche di trattamento delle mucositi e delle peri-implantiti può essere opportuno ricorrere all’utilizzo di farmaci, somministrati per via sistemica (antibiotici) o topica (antisettici), a supporto  ed integrazione della terapia meccanica.Alla luce di quanto evidenziato, ancor più che per le malattie parodontali che colpiscono i denti naturali, la prevenzione primaria rappresenta sicuramente l’arma di difesa più utile ed efficace  per evitare l’insorgenza delle patologie peri-implantari: i pazienti devono essere responsabilizzati e motivati a seguire scrupolose norme di pulizia orale domiciliare con presidi e strumenti dedicati, a sottoporsi a sedute di igiene orale professionale a visite periodiche di controllo con il medico odontoiatra.

Dott. Marco Cappello
Odontoiatra