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LO SBIANCAMENTO DENTALE

Avere denti sani e bianchi, che donano un sorriso luminoso,  è sicuramente una delle caratteristiche estetiche più ambite e ricercate dalle persone di qualsiasi età.

Quante volte guardando una persona ci accorgiamo come i nostri occhi ed il nostro cervello percepiscano come negativo un sorriso poco armonioso dove si vedono “denti gialli” o scuri che fanno perdere luminosità al sorriso ed al volto?

Il colore dei denti è una caratteristica individuale, quindi geneticamente determinata e differente da persona a persona: la tinta, il croma ed il valore di ciascun dente, la struttura dello smalto , la sua porosità e la sua micro-tessitura superficiale sono caratteristiche  predeterminate ma ci sono poi fattori esterni che contribuiscono, nel corso della vita , a modificare  più o meno marcatamente  tali caratteristiche determinando, in alcuni casi, l’instaurarsi di quella che in gergo tecnico viene chiamata discromia.

Le discromie dentali possono essere più superficiali, ossia che riguardano lo strato più esterno dell’elemento dentale e generalmente sono causate da determinate abitudini alimentari  come l’eccessivo consumo di bevande come the, caffè o alimenti che contengono pigmenti tenaci oppure da abitudini viziate come il fumo di sigaretta, i cui prodotti di combustione si depositano sulla superficie del dente. Esistono poi anche discromie più profonde, generalmente dovute all’assunzione di particolari farmaci durante la gravidanza o nei primi anni di vita del bambino o legate a traumi dentali più o meno gravi.

I trattamenti cosmetici sbiancanti possono in molti casi ovviare a tali problemi e ridonare luminosità e candore al sorriso .

Esistono differenti tipi di sbiancamento dentale: quelli professionali e quelli domiciliari.

I trattamenti sbiancanti professionali vengono eseguiti all’interno dello studio dentistico dal medico odontoiatra o dell’igienista dentale su indicazione dell’odontoiatra. Vengono utilizzati prodotti a base di perossido di idrogeno e perossido di carbamide in concentrazioni variabili in funzione dei singoli  prodotti e de risultati ottenibili,sempre comunque in linea con Il Regolamento (CE) n. 1223/2009 e il Regolamento (UE) n. 344/2013 che rappresentano, a livello internazionale, la regolamentazione in materia di sbiancamento dentale a tutela dei consumatori.  A seconda delle caratteristiche dei singoli pazienti e del livello di sbiancamento  ottenibile servono uno o più appuntamenti nello studio dentistico. Al termine del trattamento professionale può essere consigliato l’utilizzo di dentifrici o prodotti desensibilizzanti o remineralizzanti.

 

I trattamenti sbiancanti domiciliari prevedono l’utilizzo di prodotti sempre a base di perossido di idrogeno o carbamide ma a concentrazioni nettamente inferiori rispetto a quelli utilizzati a livello professionale. Tralasciando le lacche e vernici che vengono pubblicizzate in televisione , a nostro avviso poco efficaci e sicure, i più comuni trattamenti cosmetici di sbiancamento domiciliare ricorrono all’utilizzo di mascherine trasparenti individuali ( ossia realizzate sulla base dell’impronta della bocca del paziente) all’interno delle quali viene posizionato il prodotto sbiancante  e tenute in bocca per diverse ore durante la giornata. Richiedono sicuramente tempi più lunghi e maggiore attenzione e costanza da parte del paziente  rispetto ai trattamenti professionali.

Prima di procedere al qualunque tipo di sbiancamento dentale è necessario programmare una seduta di igiene orale professionale con l’igienista dentale per eliminare eventuale placca , tartaro e pigmentazioni estrinseche ed una visita di controllo con l’odontoiatra per valutare insieme al paziente la fattibilità o meno del trattamento cosmetico: scarsa igiene orale, problematiche parodontali, presenza di precedenti restauri odontoiatrici nei settori anteriori della bocca , eccessiva ipersensibilità dentale possono essere controindicazioni assolute o relative ai trattamenti estetici di sbiancamento dentale .

La durata del risultato dopo il trattamento di sbiancamento dipende da numerosi fattori, in primis le abitudini alimentari e di vita del paziente. È possibile associare anche il trattamento sbiancante professionale con quello domiciliare, generalmente utilizzato come mantenimento del risultato ottenuto nei mesi successivi.